In 3 mini-simulazioni capisci se il tuo locale regge il sabato sera
Quando i clienti ordinano, Lucy sistema gli orari in finestre da 10 minuti, il sistema distribuisce il lavoro tra le linee di cucina e i rider, e tu non passi più la serata a dire “un quarto d’ora e arriva”.
Lucy sistema gli orari in base alla cucina, non “a occhio”
- Il cliente chiede 4 pizze alle 20:00.
- Lucy guarda quella finestra 20:00–20:10: forno e fritti sono già al limite.
- Propone al cliente uno slot vicino (es. 20:25 o 20:40) come “scelta consigliata”.
Risultato: il cliente ha comunque più orari tra cui scegliere, ma tu non vai in overbooking e non prometti mai tempi impossibili.
I rider escono con giri pieni, non con una pizza sola
- Entrano vari ordini tutti nella zona “Centro” entro 10–20 minuti.
- Lucy li raggruppa nello stesso giro, rispettando i limiti di cucina e i tempi di viaggio.
- Il ristoratore assegna con un tap il giro al rider giusto (zona unica o multizona).
Risultato: meno km buttati, consegne concentrate in 1 km di raggio, piatti caldi e rider che non fanno avanti-indietro a vuoto.
Quanto ti costa davvero lavorare “a telefono”
Senza Vorrei Ordinare, un sabato normale:
- 20–30 telefonate solo per prendere ordini e cambiare orari.
- 1–2 ordini sbagliati o persi per strada (“non era 19:45 ma 20:15…”).
- Sconti, rimborsi e clienti che si lamentano perché è arrivato freddo o in ritardo.
Con Vorrei Ordinare attivo:
- Il cliente ordina dalla WebApp, sceglie l’orario tra quelli che Lucy considera possibili.
- La cucina lavora con finestre da 10 minuti e carico misurato, non “a sensazione”.
- I rider partono con giri già organizzati da Lucy, zona per zona.
👉 Nei locali che usano già Vorrei Ordinare questo significa in media 300–400 € al mese recuperati tra meno errori, meno rimborsi e più ordini chiusi in automatico.
Il laboratorio dove stressiamo il delivery prima che lo facciano i tuoi clienti
Vorrei Ordinare non è “un altro gestionale per le pizze”, ma il risultato di anni passati dentro asporto e consegne a domicilio: pizzerie, ristoranti, agriturismi, dark kitchen. Qui nascono Lucy, gli slot intelligenti, i moduli antitruffa e tutte le soluzioni che poi arrivano nel tuo locale solo dopo essere state provate davvero sul campo.
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Testato in serate vere, non sulle slide
Ogni novità nasce da un problema reale: troppi ordini insieme, tempi impazziti, rider che non bastano, clienti che chiamano arrabbiati. Prima la proviamo sulle nostre linee di produzione, la misuriamo sui dati, poi la portiamo dentro Vorrei Ordinare.
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Lucy: la regia degli slot di cucina e dei rider
L’intelligenza Lucy incastra produzione e consegne: tiene d’occhio saturazione della cucina, ordini in coda e disponibilità dei rider. Se una fascia oraria è piena, propone automaticamente quella successiva tenendo tutto sotto controllo senza bloccare gli ordini.
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T-Zero: modulo antitruffa e indirizzi “a rischio”
Il modulo T-Zero lavora in silenzio sui tuoi dati: riconosce ordini sospetti, indirizzi poco affidabili, comportamenti strani dei clienti e applica le regole che decidi tu, riducendo finte consegne e sprechi di tempo e carburante.
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Un'unica cabina di regia per gli ordini
Vorrei Ordinare è il centro di controllo di ordini, tempi e consegne: linee di cucina, slot, rider interni ed esterni lavorano insieme nello stesso flusso. Se nel tuo locale utilizzi anche Vorrei Menu, i menù digitali parlano direttamente con questa cabina di regia, ma il cuore rimane qui: nella gestione degli ordini.
Qui nascono le idee che accorciano i tempi di consegna.
L’ecosistema Vorrei mette al centro Vorrei Ordinare per la gestione di ordini e consegne: tu vedi una WebApp semplice, dietro c’è un laboratorio che lavora ogni giorno per togliere problemi dalla cucina e dalla sala. Se hai già Vorrei Menu, si integra senza sforzo.
Richiedi attivazione Vorrei Ordinare Vorrei Menu (menù digitali) Kit QR per il menù digitaleGioca con Lucy e vedi se la tua cucina regge davvero il colpo ⚡
Imposti quante pizze, quanti fritti e quanti hamburger puoi produrre in una finestra di 10 minuti (es. 20:00–20:10). Lucy mostra al cliente solo gli orari che rispettano questi limiti e lo guida verso la scelta migliore, lasciando sempre a lui l’ultima parola.
Qui sotto hai una versione semplificata, tipo mini-gioco: in tre tocchi vedi come Lucy propone le fasce orarie e come il cliente “sceglie” quella giusta. Nel sistema reale queste finestre scorrono nel tempo in base al tempo di preparazione, che Lucy ricalcola di continuo per poter anticipare o spostare anche di 40–50 minuti.
Forno pizze
Esempio: max 20 pizze ogni 10 minuti. Lucy somma tutte le pizze in quella finestra (es. 20:00–20:10) e, se arrivi al limite, smette di spingere quell’orario come “ideale”.
- Decidi tu il numero massimo per ogni 10 minuti.
- Ogni nuovo ordine aumenta il conteggio in automatico.
- Gli orari suggeriti al cliente rispettano sempre questo limite.
Fritti & antipasti
La friggitrice ha un limite: metti ad esempio 25 porzioni/10 minuti e Lucy evita di far accumulare troppi pezzi in una singola finestra di tempo.
- Massimale chiaro per fritti e antipasti.
- L’algoritmo vede quanta coda hai già in quella fascia.
- Il cliente vede orari “possibili”, non promesse a caso.
Piastra: hamburger & piadine
Hamburger, panini e piadine hanno una linea dedicata (es. 15 pezzi/10 minuti). Lucy protegge la piastra evitando di farla esplodere proprio nell’orario di punta.
- Limite numerico per hamburger, piadine, panini.
- Ogni finestra da 10 minuti sa già quanti pezzi sono in coda.
- Gli orari mostrati al cliente tengono conto anche di questa linea.
Nel sistema reale imposti tu i massimali di produzione per ogni linea e per ogni finestra da 10 minuti. Lucy mostra al cliente solo gli orari fattibili, mettendo in evidenza quelli migliori per la cucina. Se il carico è alto può proporre un orario anche 40–50 minuti dopo o, quando possibile, una fascia leggermente anticipata. Tutto questo si appoggia al tempo di preparazione dinamico: Lucy ricalcola in tempo reale quanto puoi ancora produrre prima di promettere un orario. Se i numeri sono davvero fuori scala, l’app consiglia di chiamare direttamente il locale.
Lucy organizza i rider in giri intelligenti, non a caso.
In ogni slot da 10 minuti Lucy guarda quanti rider hai davvero, quante consegne regge ognuno e quante consegne stai mettendo in quella zona. Il cliente sceglie l’orario, tu gli fai vedere solo gli slot che hanno senso.
Sotto vedi un gioco semplificato: sposta gli slider e guarda come cambiano i giri sulla mappa.
Immagina lo slot delle 20:00–20:10. Qui dici solo quanti rider hai davvero operativi per questa zona in quei 10 minuti.
Vorrei Ordinare si adatta
al modo in cui lavori tu.
Una pizzeria con delivery, uno street food, un agriturismo in campagna o una dark kitchen: la logica è sempre la stessa. Cambiano reparti, tempi, zone di consegna… ma il flusso d’ordine è cucito sul tuo tipo di attività.
Non ti diamo un “menù generico” da adattare: configuriamo reparti, tempi, zone e rider in base a come lavori davvero oggi.
Gestione ordini semplice, cucina sempre sotto controllo
Una volta soli imposti orari, reparti, limiti di produzione e rider. Da lì in poi ogni ordine viene instradato da solo: Lucy sceglie la fascia, rispetta i massimali e mostra a colpo d’occhio cosa sta succedendo tra sala, asporto e delivery.
- Orari, chiusure e pagamenti configurati una volta sola, senza mille menu nascosti
- Ordini divisi per reparto (cucina, pizzeria, fritti, bar…) con stampanti e schermi dedicati
- Massimali per linea produttiva gestiti da Lucy: se la fascia è piena, propone quella successiva
- Vista chiara sul lavoro: sai chi sta preparando cosa e quali ordini sono già usciti
Perché Vorrei Ordinare funziona davvero
Non è l’ennesima app di delivery: è un canale diretto che ti fa tenere in mano clienti, ordini e numeri. Funziona perché mette menu, commissioni, statistiche e marketing dentro la stessa piattaforma.
Canale diretto, stessi clienti
I clienti restano tuoi: stesso nome, stesso indirizzo, stessa abitudine a ordinare da te. L’unica cosa che cambia è che invece di regalare il 20–30% alle piattaforme, paghi un 6% fisso sul transato.
Numeri chiari, senza formule
Ordini, incassi, commissioni e risparmio sono sempre in chiaro nello stesso posto. Pochi numeri spiegati semplice: in due minuti capisci se ti conviene continuare con le piattaforme o spostare gli ordini su Vorrei Ordinare.
Zero app nuove da spiegare allo staff
Gli ordini arrivano sul Pannello Vorrei Ordinare, dove gestisci già menu, tavoli e servizi. Niente salti tra 4 applicazioni diverse: uno schermo, una logica, meno errori ai picchi.
Setup veloce, niente “progetti infiniti”
In poche ore hai menu, zone di consegna, orari e listini pronti a lavorare. Parti subito, poi aggiusti: nuove zone, nuove fasce orarie, promozioni e servizi si attivano dal pannello, senza rifare tutto da capo.
Marketing agganciato agli ordini reali
Google, Meta, coupon, remarketing: tutto legge i dati da Vorrei Ordinare. Non fai più campagne “a sensazione”: sai quali annunci portano ordini, quali zone rispondono meglio e dove vale la pena spingere.
Più margine, meno dipendenza
Ogni ordine che sposti dalle piattaforme a Vorrei Ordinare è margine che ti resta in tasca. A fine mese non è teoria: sono centinaia (o migliaia) di euro che puoi reinvestire in cucina, staff o comunicazione.
Risultato? Delivery e asporto iniziano a lavorare per te, non contro di te.
Sì, lo sappiamo: questo sito parla spesso di numeri 😅 Ma il tuo delivery/asporto funziona solo se per cinque minuti guardi dati semplici: quanti ordini fai, quanto incassi e quante commissioni stai regalando ogni mese.
Vorrei Ordinare esiste proprio per questo: mettere quei numeri in ordine e darti uno strumento concreto per spostarli dalla parte giusta: la tua.
Calcola quanto stai regalando Parliamo del tuo caso reale
Fabio Pucci
Ideatore e architetto di Vorrei Menu e Vorrei Ordinare
Ideatore di Vorrei Menu e Vorrei Ordinare, Fabio Pucci è un analista e sviluppatore con oltre 30 anni di esperienza nella progettazione di ecosistemi digitali, automazioni e piattaforme intelligenti.
Dopo anni di consulenze e sviluppo software in settori diversi, ha deciso di portare nel mondo della ristorazione la stessa qualità, velocità e logica che nel tech sono standard da tempo: meno improvvisazione, più metodo.
“Ho scelto una nicchia dove la maggior parte delle soluzioni erano improvvisate. Ho riscritto tutto da zero, con la stessa precisione con cui si costruisce un prodotto vero: numeri chiari, flussi semplici e niente promesse che non reggono ai conti.”
Con Vorrei Group S.R.L. continua a sviluppare tecnologie scalabili che semplificano la gestione quotidiana, migliorano l’esperienza dei clienti e restituiscono tempo a chi lavora davvero sul campo: ristoranti, pizzerie, bar, agriturismi e catene che vogliono tenersi stretti i propri clienti.
Scopri di più su Vorrei Group